Castellammare di Stabia
Il ricorso per cassazione civile

Venerdì 27/03/2020



L’intrecciarsi di novità normative ed evoluzione giurisprudenziale ha reso particolarmente complicato il compito del professionista che si accinga a predisporre un ricorso per cassazione, per la semplice ragione che da un lato si sono introdotte regole nuove in merito al contenuto degli atti, e dall’altro sono aumentate le cause (e quindi i rischi) di inammissibilità.
Scopo del corso è rappresentare all’avvocato le più comuni insidie che la redazione del ricorso per cassazione presenta, approfondendo tutti gli aspetti pratici: «come si fa» della redazione del ricorso, con particolare riguardo anzitutto alla formulazione dei motivi, ma anche ai relativi addentellati che ricadono sotto il loro controllo: chi e quando può fare il ricorso per cassazione; quali obblighi informativi bisogna rispettare al fine di salvaguardarsi da possibili azioni di responsabilità; a che cosa bisogna stare attenti nel farsi rilasciare la procura; quali sono i rischi in cui si incorre nella fase di notificazione e successivo deposito del ricorso, sia in caso di ricorso «cartaceo», sia (oggi soprattutto) in caso di ricorso in formato digitale; che cosa si può produrre nel giudizio di cassazione; come si rinuncia al ricorso e quali rischi si corrono, e così via.
Non mancheranno cenni su quegli aspetti che, seppur non direttamente sottoposti al controllo dell’avvocato, possono avere delle ripercussioni sulla sua attività: in particolare quale strada fa il ricorso e perché alcuni ricorsi si fermano al c.d. «filtro» e altri raggiungono le sezioni ordinarie.

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PROGRAMMA


PERCHÉ È DIFFICILE FARE UN RICORSO PER CASSAZIONE
• Individuare gli aspetti “critici” della redazione del ricorso per cassazione
• Il principio di autosufficienza: cosa bisogna fare (e che cosa bisogna evitare) per non incorrere nella dichiarazione di inammissibilità
• Come redigere il ricorso per cassazione di fronte ad un orientamento giurisprudenziale che si intende contrastare
• Il meccanismo del «filtro»: funzionamento e suggerimenti
SI PUÒ DISCIPLINARE CONTRATTUALMENTE LA RESPONSABILITÀ PER L’INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO?
• Gli obblighi informativi gravanti sull’avvocato sulla base dell’ultimo codice deontologico
• Informare il cliente del rischio di inammissibilità del ricorso per cassazione, regolando contrattualmente
I MISTERI DELLA PROCURA PER IL RICORSO PER CASSAZIONE
• Il rilascio della procura per il giudizio di legittimità, anche con riguardo alle complicate novità della procura telematica
CHI PUÒ FARE IL RICORSO PER CASSAZIONE
• La legittimazione ad impugnare, sia in riferimento al principio di soccombenza, ma anche con riguardo ai casi in cui chi impugna non è colui che era parte del giudizio di appello: successione a titolo particolare o a titolo universale verificatisi medio tempore
ENTRO QUALI TERMINI BISOGNA FARE IL RICORSO PER CASSAZIONE
• Termine ordinario
• Termine breve: casi in cui il termine breve non è di 60 giorni o non decorre dalla notificazione-pubblicazione della sentenza
I REQUISITI FORMALI DEL RICORSO PER CASSAZIONE
• La disciplina dettata dai sei numeri dell’articolo 366
• Lo svolgimento del processo
• Ancora dell’autosufficienza; gli obblighi gravanti sull’avvocato nella indicazione-localizzazione dei documenti su cui il ricorso per cassazione si fonda
I CARATTERI GENERALI DEI MOTIVI DI RICORSO
• Il connotato di specificità dei motivi
• Il protocollo sulla redazione del ricorso per cassazione sottoscritto dal primo presidente della Corte e dal presidente del CNF
• L’individuazione della ratio decidendi posta a sostegno della decisione impugnata
• Si possono fare motivi cumulati?
• Che importanza ha nella formulazione del motivo la predisposizione della rubrica?
• Che cosa succede se il ricorrente sbaglia ad indicare le norme violate?
COME SI FA UN MOTIVO DI VIOLAZIONE DI LEGGE SENZA SCIVOLARE NEL FATTO
• Il principale dei motivi di ricorso per cassazione: la violazione di legge.
• Il numero 3 dell’articolo 360 c.p.c. come motivo di violazione di legge sostanziale, non quella processuale
• La linea di demarcazione tra il vizio di violazione di legge ed il vizio di falsa applicazione
• Analisi di casi pratici ed esempi
COME SI DENUNCIANO GLI ERRORES IN PROCEDENDO
• Il n. 4 dell’articolo 360 c.p.c.
• Il significato della locuzione «Nullità della sentenza o del procedimento»
• Il meccanismo di propagazione delle nullità procedimentali
• Il problema della «mera nullità processuale»
QUEL CHE RESTA DEL VIZIO MOTIVAZIONALE
• Il n. 5 dell’articolo 360 c.p.c.: i riferimenti alla giurisprudenza sul «minimo costituzionale»
• Il significato di «fatto»
• Cosa vuol dire che il fatto deve essere decisivo e controverso
• Il rispetto del «minimo costituzionale»
QUALE SPAZIO PER IL RICORSO STRAORDINARIO?
• Cenni sul ricorso straordinario per cassazione
• Le regole generali in base alle quali taluni provvedimenti diversi dalle sentenze vengono sottoposti a ricorso per cassazione.
• I casi in cui la Corte ha ammesso il ricorso
SE IL GIUDICE D’APPELLO HA FATTO ORDINANZA DI INAMMISSIBILITÀ
• I numerosi problemi applicativi che si pongono nel caso in cui il giudice di appello abbia dichiarato l’inammissibilità dell’impugnazione per mancanza di probabilità di accoglimento ai sensi degli articoli 348 bis e ter
DOVE E COME SI NOTIFICA IL RICORSO PER CASSAZIONE
• Analisi della giurisprudenza accumulatasi sotto l’articolo 330 c.p.c.
• I problemi attuali della redazione-notificazione telematica
• Le specifiche problematiche che sorgono con riguardo alla notificazione telematica
QUALE SPAZIO PER NUOVI DOCUMENTI?
• L’art. 372 c.p.c. e l’oggettiva esigenza di ammettere produzioni documentali, al fine di non arrivare a decisioni stridenti con la realtà
QUANDO È MEGLIO RINUNCIARE AL RICORSO
• Le questioni pratiche inerenti alla rinuncia al ricorso per cassazione
• L’effetto di tabula rasa della cessazione della materia del contendere