Milano
La tutela del credito dell'avvocato

Venerdì 04/10/2019



Hotel Brunelleschi - Aula 2
Milano - Via Flavio Baracchini 12


La crisi economica degli ultimi anni ha prodotto un sensibile incremento dei casi di inadempimento dei clienti dei professionisti intellettuali all’obbligo di pagamento del compenso.
A fronte di tale fenomeno alcuni interventi normativi hanno imposto nuovi adempimenti, già nella fase stragiudiziale, all’avvocato che intenda recuperare il credito derivante dalle prestazioni rese.
D’altro canto l’ordinamento offre diversi strumenti processuali di tutela di quel credito, ma la scelta tra essi non è sempre agevole poiché dipende non solo da elementi noti, come il tipo di prova di cui dispone il creditore o il tipo di prestazione da lui resa o la qualifica del debitore, ma anche da variabili non sempre esattamente prevedibili, come il tipo di difesa che il debitore svolgerà in giudizio.
Al contempo il recente intervento delle Sezioni Unite (sentenza n.4485/2018) non ha risolto tutti i dubbi sull’ambito di applicazione del procedimento di cui all’art. 14 d. lgs. 1 settembre 2011, n. 150.

PROGRAMMA


Negoziazione assistita:
- ambito di applicazione
- lo svolgimento del procedimento di negoziazione assistita
- la convenzione di negoziazione assistita
- rapporti tra negoziazione assistita e processo

Presupposti per l'emissione del decreto ingiuntivo; la nozione di prova scritta: parcella opinata, preventivo scritto, fattura


Questioni processuali:
- legittimazione attiva dell'associazione professionale
- criteri determinativi della competenza per territorio
- frazionamento del credito
- presupposti di validità del contratto tra professionista e cliente e conseguenze della loro mancanza
- eccezione di prescrizione presuntiva

Il procedimento per il recupero dei compensi di avvocato dopo la sentenza delle S.U. n.4485/2018:
- ambito di applicazione
- competenza
- oggetto del procedimento
- iter del giudizio in caso di domanda riconvenzionale
- giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo